Lo Statuto

Le fondamenta sulle quali è costruito il nostro ente morale

Statuto

Origini, scopo e mezzi  dell'ente

ARTICOLO 1 
L’Asilo Infantile di San Vittore Olona con sede in San Vittore Olona, Vicolo Asilo 10, ebbe origine nell’anno 1892. Fu fondato da un privato Comitato.
Il Regio Decreto del 18 settembre 1905 ne approvò lo statuto originario e decretò la sua costituzione in Ente Morale.
L’Asilo Infantile di San Vittore Olona svolgente attività a carattere prevalentemente educativo-religioso è stato inserito dalla Regione Lombardia nell’“Elenco delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza” – II.PP.A.B. – già riconosciute con espresso provvedimento statale (DPCM 1° dicembre 1978, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 345 del 12 dicembre 1978).
Con delibera n. 67022 del 19 aprile 1995 della Giunta Regionale della Lombardia, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia del 5 giugno 1995 n. 125 l’Asilo Infantile di San Vittore Olona, già in possesso di personalità giuridica di diritto pubblico in qualità di I.P.A.B, in forza della Legge 17 luglio 1890 n. 6972, ottenne la depubblicizzazione ed il conseguente riconoscimento quale persona giuridica di diritto privato, non più soggetta alla normativa in vigore riguardante le II.PP.A.B.
L’Ente ha provveduto, ai sensi dell’art. 33 del Codice Civile, all’iscrizione presso la cancelleria del Tribunale di Milano il 20 giugno 1995 (Registro delle Persone Giuridiche Private n. 1467 vol. 61 pag. 437).
L’Asilo Infantile di San Vittore Olona è, già dalla sua fondazione, un Ente di ispirazione cattolica.
 
ARTICOLO 2
L’Ente ha esclusivamente lo scopo di accogliere i bambini, ragazzi e giovani di ambo i sessi e di provvedere alla loro educazione religiosa, morale, intellettuale e fisica compatibilmente alla loro età e di gestire primariamente la scuola materna ed elementare.
È fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle di cui al precedente capoverso, ad eccezione di quelle direttamente connesse ad esse.

ARTICOLO 3
Per il raggiungimento dei propri scopi l’Ente utilizzerà:

  • le entrate patrimoniali;
  • le rette degli utenti per i servizi erogati;
  • le quote associative;
  • i contributi di Enti pubblici e privati;
  • ogni altro provento non destinato ad aumentare il patrimonio.

Si precisa a’ sensi dell’articolo 16 del Codice Civile che secondo le risultanze dell’ultimo bilancio d’esercizio chiuso al 31 (trentuno) dicembre 1997 (millenovecentonovantasette) il patrimonio netto dell’associazione ammonta a lire 1.305.594.993 (unmiliardotrecentocinquemilionicinquecentonovantaquattromilanovecentonovantatre).
 
ARTICOLO 4 
È fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Ente.
 
ARTICOLO 5 
Eventuali utili o avanzi di gestione verranno impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
 
ARTICOLO 6 
Un apposito Regolamento stabilirà le norme sulle modalità e sui requisiti di ammissione e frequenza. Fisserà, inoltre, i criteri per l’ammissione degli alunni, qualora le richieste eccedessero i posti disponibili verranno prioritariamente soddisfatte le richieste relative a casi particolarmente bisognosi.

I Soci  

ARTICOLO 7 
Possono entrare a far parte dell’Ente tutti coloro che sono disposti ad incoraggiare e sostenere le attività dell’Ente stesso.
I soci devono versare entro il 31 (trentuno) marzo di ogni anno la quota associativa nella misura fissata dal Comitato.
I soci godono di tutti i diritti effettivi dell’Ente, partecipano alle assemblee con diritto di voto e possono ricoprire cariche associative, essi hanno altresì il diritto di consultare i libri sociali.
È esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
L’eventuale attività prestata dai soci a favore dell’Ente è da considerarsi a titolo gratuito.
 
ARTICOLO 8 
L’ammissione di nuovi soci avviene su domanda degli interessati rivolta al Comitato.
L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi soci è deliberata dal Comitato.
Contro la mancata accettazione da parte del Comitato è possibile il ricorso all’Assemblea dei soci che delibererà in via definitiva alla prima convocazione utile.
 
ARTICOLO 9 
La qualità di socio si perde per:

  • morosità, se entro la scadenza fissata non sia stato effettuato il pagamento della quota associativa;
  • per dimissioni comunicate per iscritto al Comitato;
  • per morte;
  • per recesso;
  • per esclusione deliberata dal Comitato nei casi di gravi inadempienze alle norme statutarie.

Avverso la delibera del Comitato, il socio potrà ricorrere all’Assemblea dei soci che discuterà e delibererà in merito alla prima convocazione utile.
Per il recesso e l’esclusione degli associati si applicano le disposizioni dell’art. 24 del Codice Civile.
La quota associativa è intrasmissibile ad eccezione del trasferimento mortis causa.
La quota non è rivalutabile.

Gli organi dell'ente

ARTICOLO 10 
Sono  organi dell’Ente:

  • l’Assemblea dei soci;
  • il Comitato;
  • il Presidente;
  • il Segretario.

L'assemblea dei soci: attribuzioni e adunanze

ARTICOLO 11 
Alle assemblee hanno diritto di intervenire tutti i soci in regola con i versamenti.
L’Assemblea generale dei soci deve essere convocata ai sensi dell’art. 20 del Codice Civile una volta l’anno per l’approvazione del conto consuntivo. L’Assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisi la necessità, su iniziativa del Presidente del Comitato o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno 1/10 (un decimo) dei soci.
L’Assemblea dei soci delibera sulle materie ad essa riservate dalla legge e dal presente statuto, in particolare in sede ordinaria:
- approva il bilancio preventivo e consuntivo, messi a disposizione dei soci presso la sede sociale otto giorni     prima dell’adunanza,
- elegge i componenti del comitato;
- delibera in via definitiva in merito alla mancata accettazione di un socio o all’esclusione di un socio nei casi di gravi inadempienze alle norme statutarie;
- adotta i provvedimenti ritenuti utili al buon funzionamento dell’Ente;
in sede straordinaria:
- delibera sulle proposte di modifica dello statuto;
- delibera sullo scioglimento dell’Ente;
- delibera su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Presidente, da almeno due componenti il Comitato o da almeno un terzo dei soci.
 
ARTICOLO 12 
L’Assemblea dei soci è convocata con avviso, firmato dal Presidente, e contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo in cui avverrà la riunione, indicando in detto invito anche il giorno della seconda eventuale convocazione, recapitato a ciascun socio almeno otto giorni prima di quello fissato per l’assemblea. In caso d’urgenza sarà valida la convocazione comunicata entro 24 ore dalla data stabilita.
Ogni socio ha diritto ha un solo voto e potrà farsi rappresentare, con delega scritta, da altro socio. Ciascun socio può ricevere una sola delega.
 
ARTICOLO 13 
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione qualora siano presenti, in proprio o per delega, almeno la metà degli associati.
Qualora, trascorsa un’ora da quella stabilita per l’adunanza, non si raggiunga il numero legale, la seduta di prima convocazione è dichiarata deserta e pertanto si provvederà in seconda convocazione, sempre che questa sia stata prevista nell’avviso di convocazione.
In seconda convocazione l’assemblea sarà validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti, in proprio o per delega, il tutto in conformità di quanto previsto dall’articolo 21 del Codice Civile.
 
ARTICOLO 14 
L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente o da chi ne fa le veci.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti ad esclusione di quelle relative alla modifica dello statuto, allo scioglimento dell’Ente ed alla devoluzione del patrimonio, per le quali si applicano le disposizioni previste dall’art. 21 del Codice Civile.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.
Le votazioni avvengono per appello nominale o per scrutinio segreto. Quest’ultima modalità sarà adottata ogni qualvolta si tratti di decisioni concernenti le persone.
Gli astenuti concorrono a formare il numero legale. Le schede bianche e quelle nulle rientrano nel numero dei votanti.
Di ogni Assemblea dovrà essere redatto verbale che dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario ed annotato nell’apposito libro sociale.
IL COMITATO: ATTRIBUZIONI E ADUNANZE
 
ARTICOLO 15 
L’Ente è amministrato da un Comitato composto da sette componenti di cui sei eletti dall’Assemblea dei soci.
Tutti i componenti durano in carica quattro anni e possono essere rieletti. Il Parroco Pro-Tempore del paese fa parte di diritto del Comitato.
I componenti del Comitato che, senza giustificato motivo, non intervengono a tre sedute consecutive decadono dalla carica con provvedimento emesso dallo stesso Comitato.
Qualora il componente del Comitato dichiarato decaduto ritenga ingiusto il provvedimento adottato, potrà ricorrere all’Assemblea dei soci, che deciderà in modo inappellabile alla prima seduta utile.
Le funzioni del Comitato sono gratuite.
 
ARTICOLO 16 
Non possono far parte del Comitato, e se nominati decadono dall’ufficio, gli interdetti, gli inabilitati, i falliti, i condannati a pena che importa l’interdizione anche temporanea dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi, ed in genere coloro che si trovano in condizioni di incompatibilità secondo la vigente legislazione, nonchè i dipendenti dell’Ente.
Nella sua prima adunanza, prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto, il Comitato verifica l’assenza di cause di ineleggibilità ed incompatibilità dei propri componenti.
 
ARTICOLO 17 
Il Comitato è l’organo direttivo dell’Ente. Al Comitato spettano tutti i poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Ente, ad esclusione di quelli che il presente statuto riserva alla competenza dell’Assemblea dei soci.
In particolari sono compiti del Comitato:
- nominare il Presidente e il Segretario;
- deliberare sull’ammissione e sull’esclusione dei soci;
- determinare l’ammontare della quota associativa;
- dare esecuzione alle delibere dell’Assemblea dei soci;
- predisporre il bilancio preventivo e quello consuntivo;
- provvedere all’assunzione, licenziamento e sospensione del personale dipendente;
- compiere atti di straordinaria amministrazione;
- adottare le misure necessarie allo svolgimento dell’attività dell’Ente;
- deliberare sull’acquisto e l’alienazione di titoli ed immobili, sull’accettazione delle donazioni, eredità e lasciti;
- elaborare il Regolamento interno relativo alle attività istituzionali, stabilendo in particolare le modalità ed il termine per la presentazione delle domande di iscrizione, l’ammontare delle rette, il calendario e gli orari delle attività, le indicazioni circa la somministrazione della refezione, il tutto nel rispetto dei termini della vigente normativa.
 
ARTICOLO 18 
Il Comitato è convocato con avviso contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo delle adunanze, recapitato a ciascun membro almeno cinque giorni prima di quello stabilito; in caso di urgenza l’avviso deve essere comunicato almeno 24 ore prima.
La convocazione può avvenire ad opera del Presidente o su richiesta scritta di almeno due componenti del Comitato.
Il Comitato deve riunirsi almeno con cadenza trimestrale; è validamente costituito se è presente la maggioranza assoluta dei componenti.
Il Comitato è presieduto dal Presidente o da chi ne fa le veci.
 
ARTICOLO 19 
Le deliberazioni del Comitato sono prese a maggioranza assoluta dei votanti. Le votazioni avvengono per appello nominale o per scrutinio segreto; quest’ultima modalità sarà adottata ogni qualvolta si tratti di decisioni concernenti persone.
Gli astenuti concorrono a formare il numero legale. Le schede bianche e quelle nulle si calcolano nel numero dei votanti.
Il Presidente può invitare persone estranee al Consiglio od esperti, che potranno esprimere il loro parere consultivo.
Di ogni adunanza dovrà essere redatto il verbale, che dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e annotato nell’apposito libro sociale.

ARTICOLO 20 
Il Comitato scaduto rimane in carica fino all’insediamento del nuovo Comitato, nei limiti e con i poteri previsti dalle disposizioni di legge vigenti.
 
ARTICOLO 21 
Le dimissioni del membro del Comitato devono essere iscritte dal Presidente tra gli argomenti posti all’ordine del giorno della prima adunanza successiva alla data di comunicazione delle dimissioni stesse.
Nel caso in cui il Comitato deliberi l’accettazione delle dimissioni, il presidente ne dà immediato avviso all’organo competente affinchè proceda alla designazione del nuovo Consigliere.
Con la medesima modalità si procede in caso di morte, di impedimento permanente all’esercizio delle funzioni e nel caso di decadenza di un membro del Comitato.
Il Consigliere nominato in sostituzione resta in carica sino alla scadenza naturale del Comitato.

Il Presidente

ARTICOLO 22 

Il Presidente è nominato dai componenti del Comitato, dura in carica quattro anni e può essere rieletto.
Egli rappresenta l’Ente, presiede le riunioni del Comitato e dell’assemblea dei soci, vigila sulla corretta osservanza delle norme che regolano l’Ente e provvede all’esecuzione delle delibere del Comitato.
Al Presidente spetta la firma degli atti associativi che impegnano l’Ente sia nei confronti dei soci che dei terzi.
Egli può delegare per iscritto parte delle sue funzioni ad altro componente del Comitato. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, ed in mancanza di delega, le relative funzioni sono assunte dal componente più anziano di nomina del Comitato, e in caso di contemporanea nomina, da quello più anziano di età.
Il suo incarico è a titolo gratuito.

Il Segretario

ARTICOLO 23

Il Segretario è nominato dal Comitato, dura in carica quattro anni e può essere rieletto; può essere scelto anche al di fuori del Comitato e svolge l’incarico a titolo gratuito.
Egli assiste alle riunioni dell’Assemblea dei soci e del Comitato, ne redige i verbali, tiene la contabilità ed i libri associativi, compila il bilancio preventivo e quello consuntivo predisposti dal Comitato e riferisce in merito alla gestione economica dell’Ente.

Esercizio Sociale

ARTICOLO 24

L’esercizio sociale ha durata annuale dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla chiusura dello stesso, o entro sei mesi, qualora particolari esigenze lo richiedano, il bilancio consuntivo deve essere sottoposto a delibera assembleare.

Scioglimento - Liquidazione

ARTICOLO 25

In caso di scioglimento l’Assemblea dei soci designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Il liquidatore o i liquidatori provvederanno alla liquidazione del patrimonio ed il netto che deriverà dalla liquidazione, sarà devoluto alla Parrocchia di San Vittore Martire in San Vittore Olona.

Disposizioni Finali

ARTICOLO 26

Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto valgono le vigenti norme di legge ed i principi dell’ordinamento giuridico italiano in materia.